La consulenza d'immagine: un percorso di valorizzazione, non di trasformazione
Sommario
Cos’è davvero la consulenza d’immagine (e cosa non è)
Perché la consulenza d’immagine è un investimento su di sé
A chi si rivolge la consulenza d’immagine?
Gli strumenti della consulenza: oltre lo specchio
Un viaggio di consapevolezza, non di giudizio
Ti sei mai sentita fuori luogo nei tuoi vestiti, come se non ti rappresentassero davvero?
Hai mai provato una sensazione di disagio cercando di trovare uno stile che fosse tuo?
La consulenza d’immagine nasce proprio per questo: aiutarti a ritrovare coerenza tra ciò che sei e ciò che mostri.
È un percorso di consapevolezza interiore e auto-accettazione in cui l'obiettivo non è cambiare quello che sei ma valorizzarlo, aumentando l'amore verso te stessa.
Attraverso strumenti come l’armocromia, lo studio delle forme, l’iconestesia e molte altre discipline, possiamo costruire insieme un’immagine che ti faccia sentire finalmente “a casa” nel tuo corpo.
Questo blog è uno spazio in cui esploreremo, passo dopo passo, tutti gli aspetti di questo meraviglioso viaggio.
Parleremo di colori, proporzioni, armonie visive… ma anche di emozioni, di fiducia e di identità.
Perché prendersi cura della propria immagine significa anche prendersi cura di sé.
Se sei pronta a trasformarti da pepita a gioiello, sei nel posto giusto!
Cos’è davvero la consulenza d’immagine (e cosa non è)
La consulenza d’immagine non è una "trasformazione estetica" forzata, né un cambiamento radicale del proprio aspetto per inseguire determinati standard sociali. È piuttosto un percorso personalizzato di valorizzazione, che parte dall’ascolto e dalla comprensione di chi sei, cosa comunichi e cosa desideri comunicare. Attraverso svariate discipline – come l’armocromia, lo studio della morfologia del corpo e del viso, l’iconestesia, le essenze di stile e così via – la consulenza ti aiuta a esprimere te stessa, nel modo in cui tu vorresti, mostrandoti con coerenza e autenticità. Come puoi immaginare da questa breve descrizione, la consulenza d'immagine ruota intorno alla persona, accompagnandola in un viaggio, a volte, anche alla scoperta di se stessi, rifiutando quindi ciò che è considerato apparenza per privilegiare l'unicità della persona.
Purtroppo, come per molti altri lavori risultati famosi in questi ultimi anni, anche la consulenza d'immagine ha dei miti da sfatare:
"Serve solo se sei influencer":
Non stiamo parlando di un percorso adatto solamente a chi lavora con la propria immagine, come attori, influencer ecc ecc, perché per quanto possa essere di grande aiuto per questi personaggi di spicco, ha il suo utilizzo anche per i "comuni mortali". Infatti, la consulenza si propone come aiuto e auto-regalo per coloro che vogliano valorizzare la propria immagine, cercando di mostrare ciò che c'è all'interno di ognuno e aumentando la propria autostima lavorando dentro di sé ma anche fuori.
"E' solo moda":
Certo, questo lavoro è diventato sicuramente famoso in questi ultimi decenni grazie all'utilizzo sempre maggiore della propria immagine e all'attenzione che viene riposta in essa. Potremmo fare allora il paragone con la chirurgia plastica, quante persone la utilizzano per sentirsi meglio e quante per uniformarsi ai canoni di bellezza odierni?
"Costa troppo":
Immagino tu abbia comprato almeno una volta nella tua vita un vestito che adesso sta là buttato nell'armadio perché "boh, mi fa spenta"/"mi fa i fianchi troppo larghi" ecc, o sbaglio? Ecco, abbiamo risposto all'espressione in questione, contando poi quanto shopping compulsivo si faccia. Ergo, conviene sapere già che tipologia di abiti stanno bene, oppure continuare a comprare vestiti senza avere in mente un obiettivo, per poi dimenticarli nell'armadio o non utilizzarli perché non ci piacciono realmente o perché comprati "per moda"?
Dopo aver parlato della disciplina in sé, specifichiamo invece il ruolo del consulente d'immagine e pensiamolo come un mediatore. Difatti, il consulente non immette propri pensieri o gusti personali nei risultati della consulenza, quanto più mette a frutto ciò che ha studiato per giungere a un risultato chiaro da consegnare al cliente.
Detto ciò, diffida da chi si impone con frasi dal suono imperativo come "non DEVI indossare questo colore perché blablabla", perché come la consulenza si propone come percorso personale, l'utilizzo o meno di determinati vestiti/colori/accessori rimane una scelta e non un'imposizione.
Perché la consulenza d’immagine è un investimento su di sé
Ricordi come nel paragrafo precedente abbia scritto che la consulenza si propone anche alle persone che non lavorano direttamente con l'immagine? Esattamente, perché concedersi un regalo di questo tipo può sia andare ad aumentare l'autostima piacendosi di più, sia far risparmiare tempo e denaro andando su acquisti precisi e uno shopping consapevole, data la conoscenza di cosa ci valorizza. Questi punti acquistano ancora più valore se si pensa alla spesa una tantum della consulenza, infatti, a parte casi particolari, ogni disciplina "richiede" un solo risultato che rimarrà uguale per tutta la vita.
Il viaggio verso una "nuova sé" porta vantaggio, infatti, anche nella vita quotidiana, nel modo in cui ci approcciamo agli altri e a noi stessi, apprezzandoci di più e mostrandoci più sicuri. Non è questione di manipolazione altrui, quanto più il potere di sentirsi a proprio agio e riuscire a muoversi meglio nel mondo, dal lavoro alle relazioni, di qualunque tipo esse siano.
A chi si rivolge la consulenza d’immagine
Premetto che questo percorso può essere intrapreso da qualsiasi persona, anche senza avere un chiaro obiettivo in testa o anche solo per curiosità, tuttavia, ci si potrebbe concentrare su alcuni gruppi di persone per cui la consulenza possa rivelarsi utile sin da subito.
Tra questi abbiamo sicuramente le donne che sono in fase di cambiamento, come neomamme che vedono il proprio corpo cambiare in un breve lasso di tempo, non riuscendo poi a recuperare l'immagine precedente o del tempo da dedicare a loro stesse, ecco, in questo caso, la consulenza si promuove soprattutto per risparmio di energie e minuti preziosi, riuscendo ad apprezzarsi anche in vestiti semplici e comodi.
Per gli stessi motivi possiamo affrontare il tema della menopausa, pre o post, in cui la donna può incorrere nel rischio di non sentirsi più tale, frutto di alcuni standard sociali. Qua, il percorso di consulenza può risolvere questo "problema", ritrovando la propria femminilità.
Al di là dei cambiamenti fisici abbiamo quelli lavorativi o personali, che possono richiedere un cambiamento anche a livello estetico, anche solo per elevarsi mentalmente al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Questo percorso è inoltre perfetto per coloro che si trovano ad affrontare le prime insicurezze, come le giovani donne, aiutando a sviluppare una sana autostima sin da subito.
In generale, possiamo dire che un grande beneficio sarà per coloro che hanno bisogno di ritrovare una nuova immagine di sé.
Non scordiamo poi di menzionare il pubblico maschile che può ovviamente beneficiare del percorso come il pubblico femminile, per quanto possa essere meno richiesto.
Gli strumenti della consulenza: oltre lo specchio
Come abbiamo detto, il consulente d'immagine non inserisce pensieri personali nella consulenza, quindi, arrivati a questo punto ti chiederai quale strumenti vengano utilizzati.
Cominciamo dicendo che ogni disciplina utilizza diversi strumenti e alcuni consulenti preferiscono utilizzarne alcuni rispetto ad altri.
Detto ciò, i primi strumenti di cui parlerei sono quelli diventati, credo, ormai più famosi, ovvero quelli utilizzati durante la color analysis, o armocromia in italiano, come:
i classici drappi colorati che aiutano a individuare sottotono e intensità della pelle, utilizzando colori più o meno freddi o caldi e più o meno scuri o chiari;

cornici portanti i colori delle varie stagioni, da mettere sul viso per uno sguardo generale;

cerchio cromatico o cerchio di Itten, per facilitare la creazione di mix di colori per tutti i nostri outfit.

Per individuare la body shape invece abbiamo bisogno perlopiù di foto del cliente in piedi (fronte, lato e retro), in intimo o vestiti che non vadano a modificare le linee del corpo, che è quello che ci interessa. Per essere più precisi possiamo anche utilizzare un metro da sarta perché possano parlare i numeri.

Per la facial shape vengono
utilizzate cornici con le varie
forme, foto o metro.
E poi sì, lo specchio rimane lo strumento principale ;)
(Ogni disciplina verrà affrontata nello specifico nei prossimi articoli)
Un viaggio di consapevolezza, non di giudizio
Concludiamo questo articolo di introduzione alla consulenza d'immagine ricordando che intraprendere un percorso di valorizzazione personale significa scegliere di guardarsi con occhi nuovi, liberi dal peso del giudizio e della critica. È un viaggio fatto di scoperte, accettazione e piccoli passi verso una maggiore consapevolezza di sé, del proprio corpo, del proprio stile e della propria unicità. Non si tratta di cambiare per aderire a uno standard, ma di imparare a conoscersi per esprimersi con autenticità. Ogni forma, ogni colore, ogni dettaglio racconta qualcosa di prezioso: riconoscerlo è l'inizio di un amore gentile verso se stessi. Perché la bellezza vera non è perfezione, ma consapevolezza.

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